Il Miglior Ristorante di Sushi a Roma

Nigiri sushi, nigirizushi, nigiri maki

Nigiri sushi, nigirizushi, nigiri maki

Negli ultimi anni, la cucina giapponese ha conosciuto un vero e proprio boom di consensi in Italia, soprattutto tra i giovani.
Quando si pensa alla cucina nipponica, la caratteristica principale che salta in mente è l’abbondante utilizzo del riso e del pesce, di solito non cotto: in altre parole, la pietanza che identifica al meglio la cucina giapponese è il famosissimo sushi.

Nigiri sushi, nigirizushi e nigiri maki

La principale tipologia di sushi è il nigiri sushi (detto anche nigirizushi), costituiti da polpette di riso su cui vanno appoggiate fettine di pesce crudo; di solito, il pesce che viene utilizzato nei nigiri è il salmone oppure il tonno. Sono molto apprezzati anche i nigiri adornati con le code di gambero lessate, oppure con i tamagoyaki, cioè la classica omelette giapponese aromatizzata mediante salsa di soia.

Se si desidera realizzare un’ottimo piatto di nigiri, la prima cosa di cui bisogna accertarsi è della opportuna congelazione del pesce che si intende utilizzare; infatti, dato che mangiare pesce crudo non opportunamente trattato potrebbe causare gravi danni alla salute, è necessario congelarlo per almeno 4 o 5 giorni a una temperatura di -18 gradi, per poi scongelarlo e utilizzarlo.

Una volta scongelato il pesce, si può finalmente iniziare a preparare i nigirizushi. Il riso da utilizzare per comporre le polpettine non deve essere quello che di solito si usa per preparare i risotti ma bensì il basmati, che deve essere preliminarmente lavato più e più volte in modo tale da ridurre la componente di amido; questa procedura di lavaggio dovrà essere reiterata fino a che l’acqua non sarà limpida. E’ possibile a questo punto iniziare a cuocere a fuoco medio il riso in una pentola con coperchio per 6 minuti, per poi ridurre la fiamma e proseguire la cottura a fuoco lento per altri 12 minuti.

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Una volta spento il fuoco, il riso dovrà riposare all’interno della pentola (con il coperchio) in modo tale che il vapore potrà renderlo ancora più morbido; nel frattempo, in un’altra pentola si verserà aceto, sale e zucchero verranno cotti a fuoco lento per qualche minuto e costituiranno il condimento del riso.

Tornati al pesce, esso andrà semplicemente tagliato a fettine sottili e della grandezza simile delle polpette di riso che si intende realizzare. Se invece si desidera preparare nigiri con coda di gamberi, queste ultime andranno cotte per non più di 5 minuti in acqua bollente e successivamente estratte dai carapaci.

A questo punto, una volta cosparse le mani di sale, si può iniziare a preparare le polpette, compattando il riso nei palmi delle mani fino ad ottenere delle polpettine di forma allungata. L’ultimo passo consisterà nell’appoggiare il pesce (o il tamagoyaki) sulle polpette realizzate.

Per rispettare la tradizione, i nigiri andranno serviti con una coppetta di salsa di soia e di wasabi.

Una variante dei nigiri sono i maki, che sono realizzati in modo simile, ma nei quali il riso è contornato da un sottile foglio di alga nori.
Dunque realizzare il piatto re della cucina giapponese è piuttosto semplice e saprà regalare un’immensa soddisfazione ai commensali.



 
 
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